Cerca in Daily Mozart

Visualizzazione post con etichetta Kraus. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kraus. Mostra tutti i post

giovedì 22 novembre 2012

279 - Grandi contemporanei: Joseph Martin Kraus (2)




"Buffa, ma senza ovvie buffonerie": così Ferruccio Tammaro riprende e commenta il titolo della Sinfonia VB 129, per l'appunto "Sinfonia buffa", dove i 3 movimenti sono saldati uno all'altro e l'abilità di Kraus nell'orchestrazione fa altri decisi passi avanti, benché le idee melodiche siano ancora generiche, à la Mannheim. Si può insomma definire una sorta di festa in 3 tempi alla quale partecipano ampiamente tutti gli strumenti, non solo gli archi.

Nel tempo centrale (Andantino) di quest'opera vivace vi è poi da segnalare il misterioso tema annunciato dai flauti è un bell'inizio, prima del ritorno alla normalità sancito dagli archi:


C'è però un momento, alla fine di questo brano, che sembra portarci in un mondo affatto diverso (4:09). Una finta conclusione che lascia intravedere altri scenari, altre profondità. Il finale presenta due melodie insolitamente estese, lontane dalla sciatteria delle sinfonie galanti. In pieno sviluppo compare un altro soggetto bizzarro, quasi turchesco, una sorta di terzo incomodo che richiama alla mente l'inizio dell'Andantino e tornerà ancora una volta in questo Finale.



sabato 17 novembre 2012

274 - Grandi contemporanei: Joseph Martin Kraus

Nonostante abbia affrontato diversi generi, il compositore tedesco-svedese Joseph Martin Kraus (1756-1792) è più che altro ricordato e apprezzato come sinfonista, oltre che per il fatto di essere nato nello stesso anno di Mozart e vissuto solo un anno più di lui. Vale tuttavia la pena di addentrarsi nella sua produzione e nella sua biografia.

domenica 18 dicembre 2011

184 - Club "Amici di Mozart"

Si è parlato nell'ultimo post sulle composizioni Sturm und Drang del compositore Joseph Martin Kraus, sinfonista recentemente riscoperto dalla discografia che faceva parte della cerchia degli amici di Mozart. A titolo di curiosità, questo compositore tedesco/svedese ha quasi le sue stesse date di nascita e di morte (1756-1792).

Tra le sue composizioni legate a Mozart figurano un lied scritto in memoria dell'amico ("Öfver Mozarts död", ovvero "Sulla morte di Mozart") e una rielaborazione di una marcia dell'Idomeneo: nel video seguente si può ascoltare il pezzo originario e, dal minuto 4:07, la versione di Kraus, sensibilmente più lunga.

sabato 17 dicembre 2011

182 - Verso la Prima in sol minore: lo Sturm und Drang e i contemporanei (6)

Joseph Martin Kraus, un altro compositore illustre, scrisse anch'egli sinfonie all'insegna di uno Sturm und Drang virile, come in questo caso. Fin dal Larghetto iniziale capiamo di trovarci di fronte a una sinfonia di eccellente fattura e grande serietà. Il do minore "sostituisce" degnamente il sol:



L'Andante non ripiega su formulette distensive. Il tema severo e l'incedere alternativamente accorato e trionfale rendono questo tempo atipico, ma perfettamente adatto all'atmosfera di tutta l'opera.


Il Finale è il movimento-capolavoro della Sinfonia e, in definitiva, di tutta la produzione kraussiana, con un tema scalpitante e altri soggetti di carattere eroico poi magistralmente trattati nello sviluppo. Di questa sinfonia c'è anche una versione con minuetto aggiunto, e in do# minore, ma non altrettanto significativa come questa.

domenica 11 dicembre 2011

179 - Verso la Prima in sol minore: lo Sturm und Drang e i contemporanei (5)


Ed eccoci ad un'altra sinfonia, la più nota del lotto qui esaminato. E' difficile pensare che Mozart non l'abbia conosciuta e presa a modello (riuscendo peraltro a superarlo, considerando entrambe le composizioni nel loro complesso). La 39° sinfonia di Haydn, conosciuta anche coi nomi "Il mare turbato" e "Tempesta di mare", oscilla fin dalle prime battute tra l'angosciato e l'eroico:



Le note ribattute del tema principale potrebbero avere ispirato quello della Sinfonia KV 183. Sorvoliamo sul II tempo, troppo simile a moltissimi altri tempi distesi e innocui. Il Minuetto è invece severo e anch'esso molto vicino al movimento equivalente della Piccola mozartiana, anche nella pausa in un moderato maggiore costituita dal Trio: 


Ancora migliore il Finale, di espressività e potenza forse ancora maggiori del I movimento:

lunedì 7 novembre 2011

147 - Musica sacra. Gli ultimi fuochi prima delle grandi incompiute (4)

Con il Laudate Dominum, Mozart tocca uno dei suoi vertici popolari nella musica sacra, forse superato solo dall'Ave Verum o da alcuni passi del Requiem. Dopo le ruvidità che han caratterizzato gran parte di questi Vespri, ultima delle sue opere di musica sacra composte a Salisburgo, questo brano si lascia andare a un fraseggio di zucchero, richiamando alla mente del melomane il Duetto di Susanna e della Contessa anche per il ritmo ondeggiante che culla questo 5° movimento:


Il Finale, un Magnificat, è giustamente trionfale e anch'esso libero dalle tensioni accumulate fino al Laudate Pueri:


Sempre più conscio delle proprie potenzialità, Mozart è ormai desideroso di affrancarsi dall'Arcivescovo Colloredo e passare alle dipendenze di un altro potente in altra città. Cerca così di far colpo su Monaco, e qui compone una delle sue creazioni più potenti e grandiose, il Kyrie KV 341 in re minore, universalmente lodato dalla critica:


Dopo le prime battute, un blocco monumentale in cui timore e solennità si fondono e si confondono, il tessuto melodico - sempre sorretto e alimentato dall'azione forte e puntuale del coro - si umanizza via via, ma resta sempre l'impressione d'una sorta di Sturm und Drang sacro (probabilmente involontario), che potremmo ritrovare, senza troppa fatica, nella Sinfonia Funebre di Joseph Martin Kraus, opera scritta nel 1792 da un autore nato nello stesso anno di Mozart e morto appena un anno dopo di lui: