lunedì 3 gennaio 2011

53 - Nemici, rivali e avversari

Tra i più accaniti rivali di Mozart troviamo il compositore ceko Leopold Kozeluch, esecrato anche da Beethoven, la cui musica era ritenuta dai viennesi “più rassicurante” di quella mozartiana, che pur non tendendo certo allo sperimentalismo né alle sorprese poteva ben dirsi più complessa di quella dei contemporanei. Questo Kozeluch, invitato alle incoronazioni, amato dal pubblico e inviso ai grandi, si distinse in particolare nella composizione pianistica, con molte sonate in minore che con molta cautela possono definirsi preromantiche.





Tralasciando Salieri, che andrebbe più considerato un collega puro e semplice i cui contatti con Mozart conobbero i consueti alti e bassi, un altro rivale che ebbe fortuna nell’immediato per poi scivolare in un rapido oblio fu Vicente Martín y Soler, noto più che altro per aver mandato all’aria, col suo Una cosa rara, il successo delle Nozze di Figaro.




Per tutta risposta, come suggerisce il titolo del video, Mozart citò questo brano nel II finale del Don Giovanni e, confrontandolo a stretto giro di danza col suo Non più andrai, di fatto polverizza i doni melodici del compositore spagnolo.

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