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sabato 31 dicembre 2011

197 - Una rarità a margine del concerto per clarinetto

Prima di comporre il suo ultimo Concerto, il KV 622 in la maggiore, universalmente riconosciuto come capolavoro per il clarinetto, Mozart abbozzò quello che sarebbe divenuto il 1° movimento di quell'opera per il corno di bassetto. Il brano, nella tonalità di sol, rimase allo stato di frammento.


Il corno di bassetto doveva essere all'epoca abbastanza popolare, se Mozart lo inserì nell'organico della sua Serenata Gran Partita (scelta tra l'altro felicissima) e nelle arie principali della Clemenza di Tito come strumento obbligato, per far sì che il suo amico Stadler si mettesse in luce con la sua abilità di clarinettista che doveva essere considerevole.

giovedì 23 dicembre 2010

42 - Trascrizioni mozartiane

Nel n° 2 del blog (http://dailymozart.blogspot.com/2010/11/2-gioia-ed-angoscia-per-violino-e.html) s’era parlato della Sonata KV 380, una delle opere più riuscite di Mozart per violino e pianoforte, che curiosamente si adatta alla perfezione, con qualche lieve cambiamento, a un organico composto da clarinetto e tre strumenti ad arco:





Oppure (1° e 2° mov.):




Mozart Clarinet Quartet KV374f
Caricato da produccio. - Guarda altri video musicali in HD!

La trascrizione è dello stesso Mozart, che fece altrettanto con la Sonata KV 378 e il Trio KV 496. Con il quintetto KV 581 avvenne l’opposto, ma in questo caso la trascrizione è anonima:

sabato 18 dicembre 2010

38 - Gare tra clarinetto e soprano

La dolcezza del clarinetto riempie le note degli ultimi anni di Mozart. Oltre al Quintetto e al Concerto e al Così fan tutte (dove allo strumento è riservato un posto d’onore assieme ai cantanti), ne fanno ampio sfoggio anche le arie “Chi sa, chi sa qual sia” KV 582 e “Vado ma dove? oh Dei!” KV 583, entrambe da inserire e conservare nel Burbero di buon cuore di Martin y Soler.





Lineare la prima, un velluto melodico per soprano e orchestra su un testo ansioso (nella musica la tensione si avverte nelle ventate orchestrali, una sorta di febbre del dubbio); più irregolare l’altra, che comincia decisa e si arresta quasi subito (“Vado! Ma dove?”). A sfumare e annullare i contrasti interviene poco più avanti il rallentamento sulla seconda strofa, ma le bellezze timbriche e tematiche dell’aria guardano direttamente in faccia quelle del vicino Così Fan tutte:


giovedì 25 novembre 2010

14 - Gioielli nascosti (Some hidden jewels)

Uno degli abbozzi che accompagnarono la nascita della Sonata KV 526 era un frammento nella stessa tonalità, un primo tempo sempre per violino e pianoforte che, presumibilmente, servì da preparazione all'opera più compiuta di Mozart per quel duo di strumenti. E' il KV 526a, una deliziosa miniatura di poche battute, consistente purtroppo soltanto in un primo tema che si interrompe dopo l'enunciazione. Frammenti più estesi di questo sono stati fortunatamente incisi e registrati. Per esempio, il bellissimo Allegro KV 580b:




O il grazioso movimento per quartetto KV 464a, abbozzato probabilmente prima del coevo Quartetto in la KV 464:





Sul fronte degli adagi interrotti, invece, ecco un esempio finissimo che evoca le atmosfere massoniche:





Passando ai lieder, abbiamo la canzone "Einsam bin ich" (k. Anh. 26):





E per finire, la Sinfonia Odense KV 16a in la minore. Forse di Leopold? Forse di Wolfgang? Poco importa, tutto considerato. Quello che conta è che sia stata scritta: uno dei pochissimi esempi di Sturm und Drang mozartiano, visto che la cosa resta in famiglia...