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domenica 2 gennaio 2011

51 - Massoneria in musica

Non è nuovo ai più il fatto che Mozart abbia scritto alcune musiche per la massoneria, in particolare lieder, cantate, il Flauto Magico e, altro capolavoro di lusso, la Musica funebre. Anche molti dei suoi colleghi erano massoni (compreso suo padre) e avevano composto opere di carattere simile, con abbondanza di strumenti a fiato in primo piano, segnali tripli e tonalità bemollizzate.

Prima di ascoltarli, però, è il caso di soffermarsi su un’oppera poco in vista, ma di solenne e fiera bellezza: la Cantata massonica KV 619 potrebbe intendersi come un Liederkreis in miniatura, con repentini cambi di tempo e un trascolorare costante dall’aria al recitativo e viceversa. Il pezzo finale (da 6:06) è l’Inno alla Gioia di Mozart, un motivo elementare e magnetico che si fissa immediatamente nella memoria:





Benché i suoi contatti con la massoneria siano meno evidenti di quelli che Mozart coltivò lungo tutta una vita, anche Beethoven ne manifesta l’influsso in quello che è cronologicamente il suo primo capolavoro nel capolavoro, l’aria “Da stiegen die Menschen ans Licht” dalla Cantata per la morte di Giuseppe II:



Ed ecco infine lo splendore degli strumenti a fiato in questa composizione di Salieri:

(Salieri – Armonia per un tempio della notte)

domenica 26 dicembre 2010

44 - Un impero musicale a disposizione

Con l’aria/lied per basso KV 539 (ma l’orchestra si adatta ben più del fortepiano ad accompagnare quest’arco di trionfo in note), Mozart torna alle ingenue descrizioni della guerra che troviamo in qualche sua danza (La Bataille, per esempio), nell’aria “Non più andrai” e nel coro “Bella vita militar” del Così Fan Tutte.

Certo è che la sua abilità nell’inventare motivi belli e semplici – e conseguentemente facili da ricordare – non manca mai di stupire: il testo suonerebbe letteralmente “Vorrei tanto essere l’Imperatore”, ma il compositore è davvero imperatore del mondo musicale e trasforma un canto di propaganda pro Giuseppe II in un’affermazione sicura di dominio nella sua arte.

Ed ecco “Non più andrai”, l’aria più famosa di Mozart:



Qui segue il coro “Bella vita militar”, rappresentazione altrettanto incruenta e “caciarona” della guerra: