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domenica 8 luglio 2012

242 - Il resto di un capolavoro

Abbiamo parlato in un altro post dell'ouverture dello Schauspieldirektor e analizzato la volta scorsa i suoi concertati. Tocca ora passare agli altri due gioiellini di questo singspiel, ovvero le due arie con cui le cantanti si presentano al pubblico prima di battibeccare.

Comincia Madame Herz (Madame Cuori) con un'aria triste, ma sempre nella tradizione del singspiel. Potrebbe essere comodamente un brano del Ratto dal Serraglio per la voce di Caterina Cavalieri e il personaggio di Konstanze (on questa versione l'aria è cantata in italiano):




Tocca poi a Madame Silberklang (letteralmente Madame Argentina). Delizioso il suo brano:



Chi ci rimise quella sera fu il povero Salieri, che resse il confronto solo fino all'ouverture e al primo concertato nel duello con Mozart. L'opera presentata dall'italiano, Prima la musica poi le parole, riuscì solo a satireggiare e a mettere impietosamente in ridicolo il librettista Da Ponte, non certo a superare il singspiel mozartiano.


241 - Concertati: il percorso mozartiano (15)

A margine delle Nozze, anzi un poco prima, Mozart compone e manda in scena un piccolo singspiel intitolato Der Schauspieldirektor (L'impresario teatrale), uno dei suoi capolavori nonostante la sua scarsa diffusione tra i melomani. A cominciare dalla scoppiettante ouverture, proseguendo con le due arie che seguono, tutto ha il carattere di un'anticipazione del fulgore melodico e dell'atmosfera delle Nozze.

Questa folle giornata in miniatura condensata in circa mezzora si conclude con un vivace Terzetto e con un vaudeville conclusivo, per l'appunto due concertati, in cui Mozart diverte e si diverte:


Il Terzetto comincia nel momento in cui scoppia un litigio tra le due cantanti candidate al ruolo di prima donna. Invano il tenore Frank tenta di riportarle alla calma: agitatissime, le rivali si lanciano in una sfida d'acuti, poi (2:38) - in una sorta di secondo round - dettano il tempo all'orchestra per far bella mostra dei loro virtuosismi. 

Un altro intervento del tenore funge da oasi melodica, che poco più avanti viene sovrastata nuovamente dalle proteste delle cantanti.

Più breve, ma altrettanto pirotecnico, è il vaudeville conclusivo, intonato stavolta all'insegna della concordia e della pacificazione generale. Non si tratta però del consueto finale sbrigativo: il brano è anzi particolarmente composito e ricco di parti riservate ai solisti, benché su un tono più tranquillo rispetto al concertato precedente.




sabato 3 dicembre 2011

171 - Concertati: il percorso mozartiano (9)

Dopo i due sfortunati tentativi di scrivere la sua prima grande opera buffa, Mozart deve accontentarsi di scrivere diverse scene suddivise in recitativo e arie, spesso per opere di altri autori. Pochi i concertati (ma molte le musiche strumentali) che lo separano dalla stesura dell'operina Der Schauspieldirektor e dalle Nozze di Figaro: tra questi, quasi a titolo di mera curiosità ascoltiamo il terzetto che segue, "Dal gran regno delle Amazzoni" KV 434, oltretutto incompiuto e frammentario alla stregua dell'Oca del Cairo e dello Sposo deluso:


Migliore, nel complesso, l'altro terzetto composto in questo periodo, "Das Bandel", che a differenza di questo è di tipo domestico, non avendo per destinazione la scena teatrale (http://www.youtube.com/watch?v=M0Gz8JU6t0k).

martedì 28 dicembre 2010

47 - Ouverture da non dimenticare

Dal campo della Sonata torniamo all’Opera per riprendere due brani orchestrali davvero splendidi. Separate da diversi anni, ma affini per brio, intensità ed entusiasmo compositivo, le due ouverture che ascoltiamo oggi ci mostrano il Mozart imperioso:

Il Sogno di Scipione – Quest’ouverture fomerà una sinfonia completa con l’aggiunta del Presto KV 163. A noi interessa, però, soprattutto il primo tempo, in un risplendente re maggiore. Ancora una volta un puro e semplice luogo comune musicale (l’accordo di tonica) diventa, grazie a un trillo e a un moto orchestrale veramente trascinante, la scintilla di una geniale ispirazione.




Der Schauspieldirektor (L’Impresario teatrale) – Antipasto delle Nozze, quest’operina composta dall’ouverture e quattro numeri andò a scontrarsi davanti all’Imperatore con un pezzo satirico di Salieri, Prima la musica poi le parole, in cui Da Ponte non ci faceva una bella figura.

Qualche giornale lodò Mozart a scapito del collega italiano, ma certo l’impegno non mancò da nessuna delle due parti. Stupisce, per esempio, la fierezza e la complessità dello sviluppo nell’ouverture mozartiana, ma anche l’opera di Salieri non esordisce affatto male: