lunedì 6 febbraio 2012

230 - Rabbia e tenerezza

Il Mozart del Così fan tutte mostra, oltre a un'orchestrazione tra le più fini e particolareggiate, un approfondimento dell'animo umano quasi miracoloso, per i tempi in cui fu scritta l'opera. Verrebbe da definirlo shakespeariano, se il soggetto non fosse così leggero più ancor che frivolo. 


Il povero Ferrando, appena tradito dalla promessa sposa in seguito a uno scambio di coppia (!), non riesce a reprimere l'amore nonostante la furia che lo invade. I passaggi dei clarinetti e dei fiati in generale sottolineano, con sovrana crudezza, il "fiero contrasto" che agita l'amante deluso. 

Non può passare inosservata la trama del Così fan tutte, opera popolata da scambisti efferati che scommettono sulla fedeltà delle loro innamorate. Dal quasi ributtante Don Alfonso a quelli che, in fin dei conti, son suoi complici (Ferrando e Guglielmo), passando per la serva Despina, tutto cospira a rendere infedele non solo il complesso dei personaggi coinvolti della vicenda, ma tutto il mondo:






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