lunedì 29 agosto 2011

87 - Da un notturno alla "cosa più bella che abbia mai scritto"

Dal tema di un'opera poco nota può saltar fuori la melodia che incorona un capolavoro. Così da un paio di canoni Beethoven prese gli spunti per l'Allegretto dell'8° Sinfonia o il finale di uno dei suoi ultimi quartetti.

Mozart non fa eccezione, e in uno degli incantati e aforistici notturni da eseguire e cantare con gli amici coglie l'inizio, quasi letterale, del secondo movimento della "cosa più bella che abbia mai scritto", ovvero il Quintetto KV 452 per pianoforte e strumenti a fiato.

Si ascolti il Notturno KV 437 (che comincia a 4:33), "Mi lagnerò tacendo", una delle sue più affascinanti invenzioni melodiche tra le mura domestiche e poi lo si confronti con il Larghetto seguente. 





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