giovedì 22 novembre 2012

279 - Grandi contemporanei: Joseph Martin Kraus (2)




"Buffa, ma senza ovvie buffonerie": così Ferruccio Tammaro riprende e commenta il titolo della Sinfonia VB 129, per l'appunto "Sinfonia buffa", dove i 3 movimenti sono saldati uno all'altro e l'abilità di Kraus nell'orchestrazione fa altri decisi passi avanti, benché le idee melodiche siano ancora generiche, à la Mannheim. Si può insomma definire una sorta di festa in 3 tempi alla quale partecipano ampiamente tutti gli strumenti, non solo gli archi.

Nel tempo centrale (Andantino) di quest'opera vivace vi è poi da segnalare il misterioso tema annunciato dai flauti è un bell'inizio, prima del ritorno alla normalità sancito dagli archi:


C'è però un momento, alla fine di questo brano, che sembra portarci in un mondo affatto diverso (4:09). Una finta conclusione che lascia intravedere altri scenari, altre profondità. Il finale presenta due melodie insolitamente estese, lontane dalla sciatteria delle sinfonie galanti. In pieno sviluppo compare un altro soggetto bizzarro, quasi turchesco, una sorta di terzo incomodo che richiama alla mente l'inizio dell'Andantino e tornerà ancora una volta in questo Finale.



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