sabato 16 aprile 2011

63 - Dal Lucio Silla alla Clemenza di Tito: quando l’opera seria fa sul serio (5)

Sempre a proposito del coro, una svolta ingegnosa è l’unione della prima, potente aria di Elettra con il Coro “Pietà, numi, pietà”, senza che nulla intervenga a interrompere il ritmo. Non ci sono infatti recitativi né pause fra un brano e l’altro. L’opera seria si fa viva sotto i nostri occhi e nelle nostre orecchie:




Il coro ed Elettra tornano in un altro punto di sovrana bellezza (“Placido è il mar”, da 0:35 in poi):




Qui Mozart mostra davvero, un po’ come nelle arie di Ilia, di avere in mente un teatro completamente diverso da quello che ha seguito finora, non solo per la struttura dei pezzi ma anche per il modo di condurre le melodie. Tutto è rammodernato, comprese l’orchestrazione e la linea vocale.

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