martedì 23 novembre 2010

10 – Ancora Bach, stavolta per gli archi

Pungolato dal passatista Van Swieten, Mozart non si limitò a scrivere delle composizioni nello stile dei Bach e di Handel, ma trascrisse anche alcune fughe di Johann Sebastian per trio (KV 404a) e quartetto d'archi (KV 405).* È un vero guaio che la discografia abbia sorvolato sul secondo arrangiamento, che ci avrebbe svelato altri particolari dell'incontro fra due tra i massimi geni del mondo. A parziale consolazione vostra e mia, ecco la trascrizione della Fuga in mib per archi:



Bella, vero? Le altre fughe trascritte della KV 405 sono quelle in do min., in re maggiore, in re# minore e in mi (II vol. della Tastiera ben temperata).

Più complesso il discorso per il KV 404a. Si tratta di opere per trio d'archi (sei preludi e fughe): l'ultima fuga è di Wilhelm Friedemann, le altre tutte di Johann Sebastian, mentre i preludi sono in due casi di quest'ultimo e in quattro – forse – di mano mozartiana.


Per quanto volutamente arcaicizzanti, i preludi non bachiani tradiscono l'autore classico… Quanto a Wilhelm Friedemann, per avere un'idea di cosa sapesse scrivere basti un esempio:

La seconda paccata di contrappunto non sarà tuttavia ancora così determinante per Mozart, o almeno non subito. Come sempre, niente degli influssi esterni va perso né finisce col predominare nella sua musica, che attinge allo stile galante e a quello severo mantenendo sempre un carattere unico.

* Per amor di completezza ci sarebbe da mettere in conto anche le orchestrazioni del Messia (KV 572) e di Acis e Galatea (KV 566), entrambe di Handel.

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