martedì 17 gennaio 2012

214 - Verso la prima in sol minore: altre sinfonie notevoli (4)

Il II tempo della Sinfonia KV 132, Andante, è quanto di più moderno Mozart abbia scritto fino a quel momento, al punto da precorrere tempi assai lontani e scavalcare in un punto anni e anni di sinfonie haydniane, anche magistrali. 

Difficile apprezzare ai primi ascolti questo brano, che nel suo andamento umorale, allucinato (specie durante lo sviluppo), par prendere le posse dal CPE Bach sonatistico:



Con queste credenziali Mozart poteva ben scrivere una Sinfonia fosca e violenta come quella in sol minore: il pezzo si conclude con dei trilli niente affatto di maniera. Il Minuetto seguente non abbassa certo la temperatura, acquistando slancio e tensione dalle sue ronde sull'accordo di mi bemolle. 

Tutte le sezioni di questo tempo intensificano l'effetto di incertezza e sospensione, compreso il Trio (1:34), che par fermarsi nel vuoto quasi subito e rilancia l'azione con un altro minuetto poche battute più tardi, salvo poi arrestarsi di nuovo. 



Per stemperare questa allure sorprendente e originalissima occorre il tema affermativo del Finale (4:22), un rondò più semplice di quel che lo precede ma non disimpegnato come tanti movimenti conclusivi dell'epoca. le strofe (specie la seconda in minore) riportano un soffio delle apprensioni che avevano informato l'Andante e il Minuetto.

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