lunedì 19 settembre 2011

107 - Solo per divertimento?

Nel 1771, anno in cui nascono alcune splendide sinfonie (la KV 114 su tutte), Mozart scrive il suo primo Divertimento, genere compositivo chiaramente destinato ad intrattenere senza troppo impegno l'ascoltatore, terreno fertilissimo per l'invenzione melodica, meno per la profondità del pensiero musicale. 

In questa composizione, catalogata come KV 113 e a dire il vero eccellente, Mozart prevede per la prima volta i clarinetti in partitura, oltre ai corni e agli archi, e sei anni dopo realizzerà una seconda versione con oboi, fagotti e corni inglesi aggiunti.

Il primo tempo non dà affatto l'idea di un'opera rilassata, pur presentando sezioni molto ridotte (l'intero brano non dura 4 minuti): le varie parti sono molto elaborate, quasi concertanti, lo scorrere melodico gradevolmente fluido e assecondato dal timbro dell'organico:



Il secondo movimento (4:00) comincia con una tipica formula mozartiana che fa pensare subito alle serenate per fiati (KV 361, 375 e 388) ancora molto di là da venire, mentre il Minuetto (7:50), con la sua sequenza accordale, ricalca quelli delle sinfonie ed è appena sfiorato dal sol minore del brevissimo Trio.

Il Finale (9:40), con i suoi staccati, è invece più somigliante al tempo conclusivo di un quartetto per archi. Spigliatissimo, leggero e blandamente agitato dai tremoli, è notevole anche per la bellissima chiusa trionfale.


Come accennato, è della stessa epoca la Sinfonia KV 114, nel cui primo tempo abbiamo un esempio splendido dell'uso della tonalità di la maggiore, sempre foriera di una felice e sinuosa vena melodica.



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