martedì 20 settembre 2011

108 - Una svolta nella produzione viennese

Con il Terzo concerto per corno (KV 447) Mozart apre la serie dei grandi capolavori viennesi che nel giro di 5 anni, inerpicandosi sulle vette dei concerti pianistici, di tre dei quartetti dedicati a Haydn e innumerevoli altre composizioni di scintillante bellezza, porterà all'ultima sinfonia mozartiana, la "Jupiter" KV 551.

Il KV 447 è composto e strutturato come uno dei sontuosi, imminenti concerti per pianoforte: un Allegro iniziale fitto di temi ambiziosamente elaborati, una Romanza di ragguardevole intensità lirica e un rondò scoppiettante, al punto da far supporre ai critici che l'opera non fosse stata scritta per Leutgeb, amico cornista di Mozart, bensì per qualche virtuoso dello strumento il cui nome ci risulta però ignoto.




L'importanza di questo concerto è dunque il fatto di aprire la strada al futuro Mozart, più attento allo sviluppo dei temi e di conseguenza più haydniano. Gli seguirà il Concerto KV 449, di pari serietà e impegno, oscillante tra il drammatico incipit e l'incedere giocoso del finale.

7 commenti:

  1. Tra l'altro, il motivo suonato dai violini primi, e poi ripreso dal corno a 4.48 del primo tempo (le coppie di crome in intervalli discendenti), ricompare anche in un concerto per pianoforte, sbaglio?

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  2. Non sbagli, si trova nel KV 467 (il 5° tema) ed è uno dei più belli mai composti da Mozart. Nel 447 ce n'è anche un altro splendido nel tempo centrale (a 11:12 del 1° video). Veramente un'opera che apre alla grande la seconda messe dei grandi concerti viennesi.

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  3. Inoltre, come segnalato dal catalogo Kochel 6°, si supponeva fosse stato composto nel 1783, poiché esso non compare nell'elenco di composizioni che Mozart stilò a partire dal febbraio dell'anno successivo. Però Wolfgang Plath, studiando l'autografo, l'ha posdatato al 1787 (e segnalandolo nell'edizione NMA del 1986), ipotesi successivamente confermata da Alan Tyson nel 1987 con l'analisi della carta utilizzata (A. Tyson, "Mozart Studies of the Autograph Scores")

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  4. Quindi potrebbe risalire più o meno all'epoca della composizione del Don Giovanni; sono curioso di sapere se gli verrà attribuito e/o aggiunto un nuovo numero di Koechel...

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  5. Ora che ci penso, in effetti il 2° tempo del Concerto KV 412 è stato elaborato proprio nel 1787, "come indicato nei vari testi e nel manoscritto stesso di Mozart" (Poggi/Vallora), per cui il KV 447 potrebbe essere stato composto in quello stesso periodo, nel quale forse si risvegliò l'interesse mozartiano per questo strumento.

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  6. e a quel punto ci si chiede come mai Mozart non lo inserì nel suo catalogo...

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  7. Di solito non inseriva le composizioni trascurabili, ma è difficile che questo concerto si potesse considerare tale o che lui nutrisse questo giudizio in proposito.

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