giovedì 29 settembre 2011

117 - "Uno strumento che proprio odio" (2)

L'Adagio ma non troppo del Concerto KV 313 si presenta con un tema abbastanza dimesso, per non dir modesto, ma riprende quota in fretta con un secondo tema semplice, ma meravigliosamente lirico condotto dal flauto (2:22):


Anche nello sviluppo la scrittura brilla per eleganza, e il cangiante colore orchestrale sembra tutto meno che un segno di malavoglia. Non parliamo poi del Rondò finale, il miglior Minuetto (o meglio, tempo di minuetto) conclusivo scritto da Mozart, con un tema ammiccante e ancora una volta ben tratteggiato:


Non solo: le strofe del Rondò, talvolta derivate da frammenti del tema e non prive di gradevoli sorprese, si inseriscono alla perfezione nel tessuto del movimento, che a sua volta s'intona armoniosamente con gli altri due tempi, creando un'impressione di felice unità stilistica. Si prefigura oltretutto quella scrittura per uno strumento specifico che ne sfrutta tutta l'estensione e che si ammirerà in un Concerto ancora lontano, quello per clarinetto.

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