martedì 27 dicembre 2011

193 - La terza forza del '700

Oltre a Mozart e Joseph Haydn, c'è un altro compositore in quell'epoca che dimostrò di avere una grande personalità musicale: Carl Philipp Emanuel Bach. Particolarmente versato nelle sonate, nei concerti e nella musica sacra, ammirato dai due grandi colleghi, Carl Philipp è stato riscoperto recentemente dalle case discografiche.

Tra i suoi molti meriti, c'è stato anche quello di essere stato fra i pochissimi, nel suo secolo, a comporre concerti per tastiera che potessero reggere almeno in parte il confronto con quelli superlativi di Mozart:


Avevamo già conosciuto in un altro post alcune sue opere per tastiera sola, caratterizzate da cambiamenti d'umore repentini e spunti melodici sparsi come isolette.

L'Empfindsamkeit (la Sensibilità) è proprio una sintesi di queste caratteristiche e molte composizioni di Carl Philipp anticipano le rapsodie dell'epoca romantica, pur ricorrendo a formule ancora pienamente settecentesche. In altri casi, invece, specie nelle opere con l'orchestra, l'autore si avvicina allo spirito dei contemporanei, come in questo Doppio concerto per clavicembalo e fortepiano, di cui ascoltiamo il bellissimo tempo lento:

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