domenica 30 ottobre 2011

139 - Musica sacra. Gli ultimi fuochi prima delle grandi incompiute (3)

Con i Vespri solenni KV 339 Mozart migliora i risultati raggiunti con la Messa appena precedente (KV 337), alternando dolcezza e potenza. Si comincia con un fastoso Dixit Dominus, musica condotta con mano sicura, sorretta da trombe e timpani:


Nel Confitebor il clima si distende, ma nelle ventate musicali dell'orchestra si avverte qualche avvisaglia della futura Messa KV 427, quasi l'embrione di uno stile nuovo nel bel mezzo d'un brano quieto, mentre nel Beatus vir l'opera vira inizialmente verso la soavità che ritroveremo nel Laudate Dominum, il pezzo più famoso di questa composizione, prima di entrare in una fase irta di chiaroscuri (passaggi repentini al minore, interventi orchestrali inaspettatamente bruschi):




Inquietante, nel Laudate Pueri, l'anticipazione del Kyrie che udremo nel Requiem. Il fosco fugato che nasce da questo tema crea un efficace contrasto col brano che seguirà, ma in ogni caso non abbiamo più il fiduocioso ottimismo delle composizioni sacre giovanili e notiamo che qualcosa si sta insinuando nelle pieghe di queste letture musicali dei testi sacri.


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