sabato 8 ottobre 2011

125 - Il Re Pastore

Opera variamente giudicata dalla critica, ma splendida dal punto di vista strettamente musicale, il Re Pastore nasce durante la stagione dei cinque Concerti per violino. Pur senza registrare progressi sotto l'aspetto drammatico, Mozart fa qui sfoggio di una generosità melodica ormai straripante.

In genere le arie hanno un andamento tranquillo, in linea con il tema pastorale. Tuttavia, specialmente nell'aria che segue (una delle ultime dell'opera), Mozart quasi si "verdizza", scatenando un'orchestra rabbiosa per accompagnare la disperazione del povero Agenore:


Nell'altro atto (il primo) Mozart sfoggia fin dall'inizio invenzioni cantabili felicemente ispirate. Compaiono, tra le altre cose, le prime battute del Concerto KV 216 (vedi anche http://dailymozart.blogspot.com/2011/04/68-opera-seria-arie-da-concerto-e.html):


L'Ouverture, invece, dopo il Molto Allegro iniziale, sfocia nella prima aria dell'opera, "Intendo amico rio", che suggerisce subito all'ascoltatore il carattere di questa musica danzata, quasi staccata dalla terra:


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