giovedì 17 novembre 2011

155 - Di Mozart oppure no? (5) - La versione di Levin

Nel II movimento Levin elimina l'introduzione e il postludio orchestrali, mantenendo quasi solo le parti soliste e lasciando all'orchestra poca cosa. Forse la preponderanza dei quattro strumenti a fiato su tutti gli altri fa di questo brano il migliore (e di gran lunga) della Sinfonia, perché l'intervento di chi ha rimaneggiato l'opera (se qualcuno mai l'ha rimaneggiata) è comunque molto ridotto rispetto ai tempi estremi:


Dunque nella versione di Levin i solisti cominciano a suonare subito, sebbene accompagnati dall'orchestra, e dopo aver esposto il tema passano a elaborarlo pressoché da soli, tirando avanti fino a che gli archi non completano la sezione con una chiosa brevissima (2:32-2:37).

Si passa quindi allo sviluppo, sempre di competenza dei solisti, e il minore serve solo da diversivo, scomparendo dopo poche battute. L'orchestra rimane a guardare anche all'inizio della ripresa, e l'unico momento in cui può intervenire senza doversi sovrapporre al concertino è alla fine, quando ribadisce la stessa frase con cui aveva laconicamente firmato l'esposizione.

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